Le Bateleur, che in Italia molti conoscono come Il Bagatto, Il Mago o Il Giocoliere, è l’arcano I dei Tarocchi di Marsiglia: l’uomo in piedi davanti a un tavolo, con una bacchetta in mano. Significa lavoro, inizio e parola. Nella lettura esoterica è il costruttore: chi dà forma al mondo con il linguaggio.
Ogni passaggio di questo articolo dichiara il suo livello: ⊖ Sale è il dato storico, ☿ Mercurio è l’indizio, △ Zolfo è il mito e la mia lettura simbolica.
La mia è una lettura esoterica, che si tramanda di bocca a orecchio e come tale non ha testimonianze scritte.
Cosa significa Le Bateleur nei Tarocchi di Marsiglia?
Zolfo. La prima parola è lavoro. Le Bateleur è la prima tappa del pellegrino: comincia a fare qualcosa. Guarda verso il passato, perché non conosce il futuro: parte da quello che sa già fare. Ha poco, ma ha tutto ciò che gli serve per iniziare. E ha la cosa più rara: il coraggio di cominciare.
Zolfo. Rispetto a L’Empereur, che è il capo, Le Bateleur è il dipendente, l’apprendista, il discepolo. In piedi e a gambe divaricate, si agita tanto quanto La Papesse sta immobile. Inizia il progetto, ma non sa ancora dove andrà.
Cosa c’è sul tavolo de Le Bateleur?
Zolfo. Ci sono i quattro elementi: le monete sono la Terra, la piccola spada l’Aria, le coppette l’Acqua, e la bacchetta in mano il Fuoco. La borsa è il quinto elemento, quello che li contiene tutti. Qui sono materia ancora senza vita. Li ritroveremo vivi ne Le Monde, incarnati nei quattro evangelisti.
Zolfo. I bussolotti sul tavolo dicono l’altra faccia della parola: quella dell’imbonitore. Le Bateleur sa cosa dire e cosa tacere, quando rivelare e quando mentire.
Perché Le Bateleur è legato a una barca?
Sale. In francese bateleur è il saltimbanco, l’artista di strada. Batelier è il barcaiolo.
Mercurio. Le due parole si somigliano, e nei Tarocchi i giochi di parole non sono mai un caso: Le Mat cammina verso Le Bateleur, e Mat in francese suona come mât, l’albero della nave.
Zolfo. Prendi tre carte: Le Mat è l’albero, Le Bateleur le tavole, La Papesse le vele. Ed ecco la barca costruita. La stessa barca che, nella leggenda, porta la Maddalena e Massimino in Provenza.
Chi è Ptah e cosa c’entra con Le Bateleur?
Sale. Ptah è il dio egizio di Menfi, patrono degli artigiani. Sulla Stele di Shabaka, oggi al British Museum, si legge che crea con il cuore e con la lingua: con il pensiero e con la parola.
Mercurio. Nel diagramma 3×7 Le Bateleur sta nella colonna della Parola, sotto La Justice, che è la verità, e Le Diable, che è la menzogna. Lui è un miscuglio dei due.
Mercurio. Il carattere cinese 工 significa lavoro e somiglia al righello del falegname. Guarda la bacchetta che ha in mano.
Zolfo. Io leggo Le Bateleur come Ptah: l’artigiano, il costruttore di barche, il Verbo che costruisce.

Perché l’arca di Noè è una parola?
Sale. Nella Genesi l’arca si chiama tebah. È la stessa parola della cesta in cui viene messo Mosè neonato.
Mercurio. Tebah significa contenitore, ma anche parola. La tradizione chassidica lo legge così: entrare nell’arca è entrare nella parola, e lì trovare riparo dal diluvio.
Zolfo. Nella lettura che ho ricevuto di bocca a orecchio, tebah è il linguaggio. Noè non costruisce solo una nave: costruisce una lingua. E il diluvio è una speciazione culturale: da una sola umanità ne nascono due, che vivono sulla stessa terra ma abitano mondi diversi.
Cosa succede quando una società si divide in due lingue?
Zolfo. L’abbiamo visto nel 2020. La società italiana si è spaccata in due visioni del mondo incompatibili, e ognuna accusava l’altra di minchioneria: gli uni chiamavano gli altri complottisti, gli altri rispondevano covidioti.
Zolfo. Uso tutte e due le parole di proposito, perché non prendo posizione. Quello che mi interessa è il meccanismo. La stessa scissione oggi la vedo nel mondo, tra la vecchia Europa e i BRICS.
Zolfo. Metti un numero sul tavolo e due persone ai lati opposti. Una giura che è un sei, l’altra giura che è un nove. Hanno ragione entrambe, e nessuna delle due è stupida. La cornice definisce il nostro mondo, non chi siamo.
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Cos’è il costruttivismo?
Sale. È la corrente di pensiero secondo cui ciò che chiamiamo realtà viene costruito da chi osserva. Nel 1981 Paul Watzlawick cura La realtà inventata, con contributi di studiosi come Heinz von Foerster.
Mercurio. È l’intuizione di Ptah detta in un’altra lingua: prima viene la parola, poi il mondo.
Zolfo. Le Bateleur siamo noi davanti al nostro tavolo. Per me il presente è un input: cambi l’input e cambi l’output. E la prima cosa che puoi cambiare è la parola con cui racconti quello che ti succede.
Cosa significa Le Bateleur rovesciato?
Zolfo. Significa un problema di lavoro, sul lavoro o con il lavoro, fino alla disoccupazione. Indica una persona immatura e inesperta, oppure energia dispersa. Il buon parlatore diventa un imbonitore.
Immagini per ricordare
Il bastone è Fuoco, cioè energia. E in fisica il lavoro si scrive L = F × s: forza per spostamento. Il segno del Bateleur è già una formula.
Il cappello ha le corna del toro. La lettera aleph, la nostra A, nasce dalla testa di un bue: capovolgi la A e le vedi. Le Bateleur è l’arcano I, la prima lettera dell’alfabeto dei Tarocchi.
L’aquila bateleur esiste davvero: il naturalista François Levaillant la chiamò così perché in volo oscilla come un equilibrista. Quando vedi la carta, pensa a chi tiene in equilibrio il suo tavolo.
Quanto conta tutto questo, se è un mito?
Per la mente contano le prove. Per la psiche il mito pesa quanto la storia, e a volte di più: la storia la scrivono i vincitori, il mito resta nella civiltà di un popolo.
In sintesi
- Le Bateleur è lavoro, inizio e parola.
- Sul tavolo ci sono i quattro elementi senza vita, che tornano vivi ne Le Monde.
- Con Le Mat e La Papesse forma una barca: albero, tavole e vele.
- Lo leggo come Ptah, il dio che crea con la parola.
- Tebah è arca e parola: chi cambia linguaggio cambia il mondo in cui vive.
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Domande frequenti
Le Bateleur è una carta positiva?
Sì, da dritta indica lavoro, inizio e coraggio di agire. Da rovesciata segnala problemi di lavoro, inesperienza o energia dispersa.
Che differenza c’è tra Le Bateleur e La Papesse?
Le Bateleur è attivo: sta in piedi e comincia a fare. La Papesse è passiva: siede, studia e fa maturare le idee.
Perché Le Bateleur è legato alla parola?
Perché sta nella colonna della Parola del diagramma 3×7 e, nella lettura esoterica, richiama Ptah, il dio egizio che crea con la parola.



