Arcano XIII: significato nei Tarocchi di Marsiglia, da Osiride a La Papesse

L’Arcano XIII, nei Tarocchi di Marsiglia, è l’Arcano senza nome: la carta del taglio e della chiusura. Non annuncia una fine, ma ciò che deve finire perché il resto possa rinascere. Il suo mito è nel mese dello Scorpione: secondo Plutarco, Osiride fu ucciso quando il sole attraversava questo segno, e Iside ritrovò tredici pezzi del suo corpo su quattordici. Il quattordicesimo io lo cerco ne La Papesse.

Ogni passaggio di questo articolo dichiara il suo livello: ⊖ Sale è il dato storico, ☿ Mercurio è l’indizio, △ Zolfo è il mito e la mia lettura simbolica.


Cosa significa l’Arcano XIII in una lettura?

Significa che qualcosa si chiude. Non è una condanna: è una decisione da prendere. Per me il presente è un input: cambi l’input e cambi l’output. L’Arcano XIII mostra cosa va tagliato perché il risultato cambi.

Guarda la carta. La terra è nera, ma ne spuntano germogli dorati. Lo scheletro falcia e, nello stesso gesto, prepara il campo. Non a caso Le Mat, per me, è la sua ottava più alta: il morto risorto che riprende a camminare.

Cosa dicono le fonti sul mito di Seth e Osiride?

Sale. Le fonti attestano un racconto completo solo in epoca tarda: il De Iside et Osiride di Plutarco, scritto tra il 100 e il 120 d.C. circa. Seth uccide il fratello il 17 di Athyr, con il sole nello Scorpione. Più tardi ne trova il corpo e lo divide in quattordici parti.

Il numero non è fisso: Diodoro ne conta sedici e i templi tolemaici di Dendera ed Edfu parlano di 14, 16 e 42. Il pezzo che manca è il fallo, mangiato dai pesci. Iside allora ne fabbrica un’immagine.

Perché l’Arcano XIII è legato allo Scorpione?

Sale. L’edizione Loeb di Plutarco fa corrispondere il 17 di Athyr al 13 novembre, e Frazer colloca i riti di quei giorni tra il 13 e il 16 novembre.

Zolfo. Io leggo Seth come l’Arcano XIII: il taglio che separa. Nella carta le membra sono sparse sul terreno, idealmente tredici, come i pezzi ritrovati da Iside.

Perché nell’Arcano XIII c’è una terra nera che germoglia?

Sale. L’Egitto si chiamava Kemet, la terra nera. E le “corn mummies”, piccole mummie di sabbia e cereali legate ai riti di Khoiak, attestano il legame tra Osiride e il grano germogliato.

Mercurio. Io vedo la stessa immagine nel campo dell’Arcano XIII: il corpo fatto a pezzi diventa seme. Morire, qui, significa essere seminati.

Cosa separa davvero Seth?

Seth, a mio avviso, non smembra solo Osiride: smembra la coppia sacra.

Zolfo. Ai piedi dello scheletro ci sono due teste: il Re e la Regina dell’opera alchemica. In realtà sono l’anima e l’animus, il femminile e il maschile che vivono in ciascuno di noi e che si fondono nella ierogamia sacra.

Mercurio. Nello schema 3×7 l’Arcano XIII sta nella colonna della coppia, tra L’Amoureux (VI) e Le Jugement (XX): prima l’incontro, poi la separazione, infine la coppia trasformata in unità. Prima di ricomporre, si deve dividere.

Dove si trova il pezzo mancante di Osiride?

Per me si trova ne La Papesse, la carta che accosto a Iside. L’accostamento è già presente nella tradizione interpretativa di questa figura, e nella tradizione in cui mi sono formata Le Pape, il suo opposto, è Osiride.

Mercurio. Nei mazzi di Madenié e di Conver il suo volto è bianco. Ci aspetteremmo una Vergine Nera, come l’Iside d’Egitto. Per la legge dell’antitesi, io la leggo come una Madonna Nera che si rovescia nel suo contrario. E proprio sotto il collo, una fascia verticale color carne richiama il membro perduto: Iside lo porta su di sé.

Immagini per ricordare

  • La runa ᛁ è una sola linea verticale e in anglosassone si chiama “is”. Il numero II, letto come due rune, diventa IS IS: Iside. Nessun legame storico con i Tarocchi, ma un’immagine che non si dimentica.
  • Scrivendo CRÂNE come CRAANE, le lettere sono quelle di ARCANE. Il teschio dell’Arcano XIII custodisce il suo stesso nome.
  • Le tre carte della colonna della coppia sono L’Amoureux (VI), l’Arcano XIII e Le Jugement (XX). Sommando i loro numeri si ottiene 39, e moltiplicando per 2, il numero della coppia, si arriva a 78: tutte le carte dei Tarocchi.
    6 + 13 + 20 fa 39. Raddoppiato, come la coppia, fa 78: tutte le carte dei Tarocchi.

Quanto conta tutto questo, se è un mito?

Per la mente contano le prove. Per la psiche Sale, Mercurio e Zolfo pesano uguale, perché agiscono dentro di noi. Il mito di Osiride parla di ciò che si perde per sempre e di ciò che possiamo ricostruire, anche con un’immagine.

La mia è una lettura esoterica, che si tramanda di bocca a orecchio e come tale non ha testimonianze scritte.

In sintesi

  • L’Arcano XIII è la carta del taglio: indica ciò che si chiude e va cambiato.
  • Plutarco colloca la morte di Osiride con il sole nello Scorpione.
  • I pezzi sono quattordici, e il fallo non viene mai ritrovato.
  • Leggo Seth come l’Arcano XIII, che separa la coppia sacra.
  • Il membro perduto, nella mia lettura, è ne La Papesse.

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Domande frequenti

L’Arcano XIII significa morte?

Non in senso letterale. Nei Tarocchi di Marsiglia è l’Arcano senza nome e indica una chiusura: ciò che va tagliato perché qualcosa cambi.

In quanti pezzi fu diviso Osiride?

Plutarco ne conta quattordici, Diodoro sedici, e alcuni testi dei templi tolemaici arrivano a quarantadue.

Che legame c’è tra La Papesse e Iside?

La Papesse è stata accostata a Iside nella tradizione interpretativa. Il pezzo mancante e la lettura del numero II sono invece una mia interpretazione simbolica.

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Monica Neri

Monica Neri è esoterista e imprenditrice napoletana. Ha studiato Lingue e Civiltà Orientali all'Università L'Orientale di Napoli, ha vissuto tre anni a Tokyo e si è laureata in Business Administration a Parigi. Coideatrice del Kukai, che ha gestito dal 2003 al 2016, ha poi fondato Mame Ostrichina nei Quartieri Spagnoli. Si è formata nel Tarocco tradizionale con Carlo Bozzelli e in astrologia con Marco Pesatori e Lidia Fassio, con cui prosegue il percorso di Counselling Astrologico ed Evolutivo. Ha studiato Neuro-Semantica con Lucia Giovannini, il metodo dei “Maestri invisibili” con Igor Sibaldi, “Psicomagia” con Alejandro Jodorowsky.
È conduttrice certificata di classi di esercizi bioenergetici (SIAB) e counselor gestaltica, formata alla scuola di Mario Mastropaolo. Ha ideato il metodo dei Tarocchi Espressi e il Tarot Bar, dove insegna a leggere i Tarocchi di Marsiglia come un codice di immagini e strumento iniziatico del suo metodo “8 passi per sentirsi da Dio”

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