I gradi iniziatici nei Tarocchi di Marsiglia: apprendista, compagno e maestro

Nei Tarocchi di Marsiglia io leggo i tre gradi iniziatici in tre carte: Le Bateleur è l’apprendista, L’Empereur è il compagno e Le Pape è il maestro. Oltre i tre gradi c’è L’Hermite, l’alchimista, che percorre una strada solitaria. È una lettura simbolica, e qui separo la storia dall’indizio e dal mito.

Ogni passaggio di questo articolo dichiara il suo livello: ⊖ Sale è il dato storico, ☿ Mercurio è l’indizio, △ Zolfo è il mito e la mia lettura simbolica.

La mia è una lettura esoterica, che si tramanda di bocca a orecchio e come tale non ha testimonianze scritte.

Quali sono i tre gradi iniziatici?

I gradi della Massoneria sono tre: apprendista, compagno e maestro.

Sale. Nascono dai cantieri dei muratori di pietra. Gli statuti scozzesi di William Schaw, del 1598, regolano già il passaggio da apprendista a compagno.

Sale. Il 24 giugno 1717 quattro logge fondano a Londra la prima Gran Loggia. Il grado di maestro come terzo grado è documentato dagli anni Venti del Settecento: un verbale scozzese è del 1726.

Mercurio. Il mazzo di Madenié è del 1709: viene prima di questi documenti. Un legame diretto con la Massoneria non si può dimostrare. Ma i costruttori di cattedrali lavoravano e si tramandavano il mestiere da secoli.

Zolfo. Io leggo nelle carte lo stesso cammino, trasmesso di bocca a orecchio.

Perché Le Bateleur è l’apprendista?

Le Bateleur è l’apprendista perché è la prima tappa: comincia a lavorare.

Zolfo. Rispetto a L’Empereur, che è il capo, Le Bateleur è il dipendente, il discepolo. Ha poco, ma ha tutto ciò che gli serve per iniziare. E ha la cosa più rara: il coraggio di cominciare.

Mercurio. Sul tavolo ci sono i quattro elementi: monete, spada, coppe, e in mano la bacchetta. La borsa è il quinto elemento, quello che li contiene tutti. L’apprendista ha già tutto davanti a sé, ma è materia ancora senza vita.

Perché L’Empereur è il compagno?

L’Empereur è il compagno perché è un costruttore: realizza sulla terra ciò che l’apprendista ha iniziato.

Mercurio. Le sue gambe incrociate disegnano una squadra e il simbolo di Giove. Nel copricapo si intravede un compasso. Squadra e compasso sono gli strumenti del costruttore, e il suo numero è il IIII: i quattro elementi portati a terra.

Zolfo. Il compagno non inizia più: concretizza. Per questo io lo leggo come il secondo grado.

Perché Le Pape è il maestro?

Le Pape è il maestro perché conosce il segreto e lo trasmette.

Sale. Nella Bibbia, nel primo libro dei Re, Hiram di Tiro lavora il bronzo per il tempio di Salomone e innalza due colonne, Jachin e Boaz.

Mercurio. Dietro Le Pape ci sono due colonne. Ne La Papesse il velo le nascondeva: qui sono svelate.

Sale. La leggenda massonica di Hiram, il maestro ucciso da tre operai che volevano le sue parole segrete, compare a stampa nel 1730, nel Masonry Dissected di Samuel Prichard.

Mercurio. In basso, nella carta, c’è una mano che non si capisce da dove viene. Conta le braccia. A carta rovesciata quella mano può afferrare una lama. Sul manto compare un falcetto.

Zolfo. Io ci leggo il tradimento di Hiram Abif. È la prova che il maestro deve attraversare: anche il tradimento insegna un amore più vasto.

Perché il maestro è il numero cinque?

Il maestro è il cinque perché, nella mia lettura, ai quattro elementi aggiunge la quintessenza.

Sale. Aristotele aggiunge ai quattro elementi un quinto, proprio del mondo celeste. Verso il 1351 Giovanni di Rupescissa scrive il De consideratione quintae essentiae: la quintessenza diventa materia da distillare.

Sale. Vitruvio, nel libro III del De architectura, inscrive il corpo umano nel cerchio e nel quadrato: punta il compasso sull’ombelico. Leonardo lo disegna intorno al 1490.

Sale. Nel De occulta philosophia, stampato nel 1533, Cornelio Agrippa inscrive l’uomo in un pentagramma.

Mercurio. Leonardo non disegna una stella: è Agrippa a metterci l’uomo. Ma testa, braccia e gambe sono cinque punte. Compasso e quadrato, intanto, sono gli stessi strumenti del costruttore.

Zolfo. Io leggo Le Pape come l’uomo vitruviano, la stella a cinque punte: l’equilibrio della materia, i quattro elementi e la quintessenza. Nelle logge la stella non è il segno del maestro: è un simbolo dei primi gradi e cambia da rito a rito. Accostarla a Le Pape è una mia lettura.

Che differenza c’è tra percorso massonico e alchimia?

Il percorso massonico è collettivo e passa per gradi. L’alchimia, per me, è un lavoro solitario.

Sale. La loggia ha riti, gradi e fratelli. L’alchimia ha il laboratorio e i testi cifrati: il Mutus Liber, del 1677, è un libro quasi senza parole, fatto di immagini.

Zolfo. In loggia cresci con gli altri, un gradino dopo l’altro. Nel laboratorio sei solo davanti al fuoco, e la materia che trasformi sei tu. Il massone costruisce il tempio; l’alchimista ne cerca l’oro dentro di sé.

Chi è L’Hermite, il grado segreto?

L’Hermite è il grado che non esiste in nessuna loggia: l’alchimista, il battitore libero.

Sale. Nell’Esodo il bastone di Mosè diventa serpente, e la sua mano, messa sul petto, cambia e torna normale. Ermete Trismegisto è la figura che i Greci legarono a Thot.

Mercurio. In alcuni mazzi Le Pape ha un guanto azzurro e L’Hermite ha la mano di pelle azzurra, quella in basso, sul bastone rosso. Ha già ciò a cui Le Pape può solo aspirare.

Zolfo. Io leggo il suo bastone come il serpente di Mosè. E con lo stesso bastone rosso Le Mat cammina verso di lui.

Immagini per ricordare

  • Il guanto si toglie. La pelle no.
  • Quattro elementi più uno: IIII costruisce, V trasmette.
  • Squadra e compasso: il quadrato della terra e il cerchio del cielo.

Quanto conta tutto questo, se è un mito?

Per la mente contano le prove. Per la psiche il mito pesa quanto la storia, e a volte di più: la storia la scrivono i vincitori, il mito resta nella civiltà di un popolo.

In sintesi

  • Le Bateleur è l’apprendista, L’Empereur il compagno, Le Pape il maestro.
  • Il terzo grado è documentato dagli anni Venti del Settecento: il legame con le carte è una lettura simbolica.
  • Il V di Le Pape unisce i quattro elementi e la quintessenza.
  • La loggia è un cammino collettivo, l’alchimia un lavoro solitario.
  • L’Hermite è il grado segreto, verso cui cammina Le Mat.

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Domande frequenti

I Tarocchi di Marsiglia sono massonici?

Non ci sono prove storiche di un legame diretto. Il mazzo di Madenié è del 1709, prima dei documenti sul terzo grado. La mia è una lettura simbolica.

Cos’è la quintessenza?

È il quinto elemento. Aristotele lo attribuiva al mondo celeste, gli alchimisti cercarono di estrarlo con la distillazione.

Che differenza c’è tra Le Pape e L’Hermite?

Le Pape è il maestro che insegna apertamente ai discepoli. L’Hermite è il maestro nascosto, che lavora da solo.

Fonti

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Monica Neri

Monica Neri è esoterista e imprenditrice napoletana. Ha studiato Lingue e Civiltà Orientali all'Università L'Orientale di Napoli, ha vissuto tre anni a Tokyo e si è laureata in Business Administration a Parigi. Coideatrice del Kukai, che ha gestito dal 2003 al 2016, ha poi fondato Mame Ostrichina nei Quartieri Spagnoli. Si è formata nel Tarocco tradizionale con Carlo Bozzelli e in astrologia con Marco Pesatori e Lidia Fassio, con cui prosegue il percorso di Counselling Astrologico ed Evolutivo. Ha studiato Neuro-Semantica con Lucia Giovannini, il metodo dei “Maestri invisibili” con Igor Sibaldi, “Psicomagia” con Alejandro Jodorowsky.
È conduttrice certificata di classi di esercizi bioenergetici (SIAB) e counselor gestaltica, formata alla scuola di Mario Mastropaolo. Ha ideato il metodo dei Tarocchi Espressi e il Tarot Bar, dove insegna a leggere i Tarocchi di Marsiglia come un codice di immagini e strumento iniziatico del suo metodo “8 passi per sentirsi da Dio”

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